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Il portale sulla letteratura di Rai Cultura

Il portale di Rai Cultura dedicato a libri e cultura. Video, interviste, approfondimenti, inediti d'autore
Il portale sulla letteratura di Rai Cultura
  1. Carlos Solito, La ballata dei sassi
    Ettore ha studiato finanza, è stato a Londra e Milano, ha guadagnato bene. Un giorno però sente il richiamo di Matera, della sua terra e decide di tornare indietro. Prima di partire, a Milano, in un bar, incontra Maria, che dirige una casa edtrice ed è colpita da lui e dai suoi versi. La ballata dei sassi di Carlos Solito (Sperling & Kupfer) racconta di lui e di lei: di Ettore che si riappropria dei suoi spazi, che riprende contatto con la sua gente e di Maria che si mette in viaggio per cercarlo e scopre un luogo incantato e persone magnifiche. "I paesi, ci pensi ai nostri paesi del Sud. Sanno campare con intonaco rotto e chianche levigate, sottane merlate e i fazzoletti dei lutti a imprigionare la bellezza, con le pietre che sanno invecchiare e l’affascino da sciorinare nella penobra, le alici salate e i calli da accarezzare con in grembo la fatica, le zingare che maledicono e le zitelle d’un secolo, i poeti randagi e i contadini che sanno tutte le albe della loro vita. E nelle viscere hanno miniere di rassegnazione da leccare sulle punte delle dita e ogni tanto filoni di euforia, voglia di scappare che pesa come un assedio di scirocco. Al Sud i paesi sono una meraviglia e io, io alzo le mani e bacio questa luna".   Carlos Solito, scrittore, fotografo, giornalista e regista, è nato a Grottaglie, in provincia di Taranto. Dirige spot pubblicitari, videoclip musicali e cortometraggi. Ha scritto la raccolta di racconti Il contrario del sole (Versante Sud, 2010) e Montagne (Elliot, 2012), insieme a Dacia Maraini, Paolo Rumiz, Maurizio Maggiani, Franco Arminio, Andrea Bocconi e altri. Dal suo primo romanzo, Sciamenesciá (Elliot, 2016), sarà tratto un film.
  2. Luca Doninelli: il personaggio di Lucia nei Promessi Sposi
    Terza edizione di Scrittori raccontano Scrittori, il ciclo dedicato dal Gabinetto Viesseux di Firenze alle scuole superiori a cura di Alba Donati e Gloria Manghetti, aperto al pubblico fino a esaurimento posti. Il 12 gennaio allo Spazio Alfieri, via dell'Ulivo 6, Luca Doninelli ha inaugurato il ciclo, parlando di Alessandro Manzoni e dei Promessi Sposi. Si è soffermato in particolare sul personaggio di Lucia, sul valore centrale della sua figura all’interno del romanzo, sul momento in cui entra in scena, sui suoi incontri con la Monaca di Monza e con l'Innominato. "Lucia è quella cosa che l'Innominato non sa gestire. Lucia rappresenta l'ingresso dell'Altro da sé, una forma di disturbo, una cosa che non si sa definire"    Il ciclo è realizzato con il patrocinato del Comune di Firenze, il patrocinio e l’ausilio del Centro per il libro e la lettura del Mibact e con il sostegno e la collaborazione della Fondazione CR Firenze.
  3. La notte dei licei classici 2019: il Giulio Cesare di Roma
    La V edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico ha registrato la partecipazione di 433 Licei Classici su tutto il territorio italiano. Nato da un’idea del professor Rocco Schembra, docente di Latino e Greco presso il Liceo Classico Gulli e Pennisi di Acireale, il progetto è cresciuto nel tempo. Noi siamo andati al liceo classico Giulio Cesare di Roma l’11 gennaio 2019 e abbiamo documentato alcune delle attività organizzate da studenti e docenti: la gara di citazioni, il concerto di musica classica, il flash mob di recitazione, i classici della vita (con la partecipazione dello scrittore Edoardo Albinati) , il debate nell’anfiteatro d’arte. Dalla dirigente scolastica, Paola Senesi, e dai rappresenti degli studenti ci siamo fatti raccontare il senso e gli sviluppi dell’iniziativa.
  4. Michela Monferrini, Muri maestri
    Superando il muro che divide la sua proprietà da quella dei vicini Cosimo Piovasco di Rondò, il protagonista del Barone rampante di Italo Calvino, inizia a conoscere il mondo e a innamorarsene. A citare Calvino e la sua frase “se alzi un muro pensa a ciò che resta fuori” è Michele Monferrini nel suo saggio che si legge come un romanzo Muri Maestri (La nave di Teseo). Invece di partire dai muri che dividono, che fanno da barriera tra i popoli, Monferrini parte dai muri che uniscono in nome della memoria. Dal Wall of Heroes voluto nel 1900 da Georg Frederic Watts in Postman’s Park a Londra (una parete di piastrelle di ceramica dedicata agli eroi comuni, a gente morata per salvare la vita ad altri) ai “ti amo” con cui Daniel Boulogne tappezza un muro di Parigi dal Before I Die Wall al Waiting Wall fino al Muro del pianto: sono numerosi gli esempi di muri eretti per celebrare aspirazioni, sogni, ideali. Scrive Monferrini: "Quello che è scritto sui muri maestri racconta le storie di molti, di tutti; fissa di una moltitudine di anonimi le speranza, i desideri, i gesti, le lettore; li salva dall’oblio ribellandosi al tempo; li riporta alla luce ripescandoli dal sommerso, dove pure sono stati messi muri a dividere".   Michela Monferrini è nata nel 1986 a Roma, dove risiede. È stata finalista ai premi Subway – Poesia 2005, Campiello Giovani 2008 e Calvino 2012. Ha curato Quasi un racconto (Edilet 2009), La letteratura è un cortile di Walter Mauro (2011) e Cercando Tabucchi (Postcart Edizioni 2016, con Paolo Di Paolo); è autrice di Conosco un altro mare. La Napoli e il Golfo di Raffaele La Capria (Perrone 2012), Chiamami anche se è notte (2014) e L’altra notte ha tremato Google Maps (2016). Scrive per le pagine culturali de “Gli Altri”.
  5. Isabella Vincentini. Il codice dell`alleanza
    Il codice dell’alleanza (ed.La vita felice) è un viaggio interiore che si snoda sui temi dell’esilio, dell’erranza, del deserto, della terra promessa e nel vivo dell’esperienza di città millenarie come Gerico, Gerusalemme e Sidone. Scaturito in uno dei momenti topici dell’esistenza, quello del lutto e della perdita, racconta il difficile percorso dal buio alla luce, dal dolore all’entusiasmo e alla passione. Il cortocircuito di una difficile alleanza terapeutica tra il Tu, l’analista creatore degli esili, e una donna che vuole continuare a sognare, nonostante tutto. Isabella Vincentini ha esordito nel 1986 con il saggio-antologia La pratica del desiderio. I giovani poeti degli anni Ottanta. Ha pubblicato le raccolte poetiche: Il codice dell’alleanza (2018), Geografia minima del Dodecaneso (2015) con testo a fronte in neo-greco, Le ore e i giorni (2008) e Diario di bordo (1998). Lettere a un Guaritore non ferito (1991) è una storia psicanalitica epistolare e dialogata. Tra le monografie: Atene. Un antico futuro (2015), Varianti da un naufragio. Il viaggio marino dai simbolisti ai post-ermetici (1994), Colloqui sulla poesia: Le ultime tendenze (1991). Autrice di programmi culturali della Rai, ha realizzato vari cicli di trasmissioni sulla poesia contemporanea. Ha fatto parte della redazione delle riviste “Agalma” e “Galleria”. Ha curato la raccolta di interviste di Milo De Angelis Colloqui sulla poesia (2008)
  6. Paolo Di Paolo e Carlo Albarello. C`erano anche ieri i giovani d`oggi
    “L’ambizione di questo libro non è quella di definire i giovani, quanto di incontrarli, confrontarsi con loro, tenendo sempre bene a mente che le idee non hanno anagrafe. E cercare di capire come funziona una staffetta generazionale, a scuola, tra i banchi, e fuori – tanto più impegnativa nel passaggio fra due secoli, con l’ingombrante eredità novecentesca da proporre a chi è nato nel ventunesimo secolo”. Le riflessioni di Paolo Di Paolo e Carlo Albarello in C'erano anche ieri i giovani d'oggi. Generazioni, memoria, scuola fra Novecento e Duemila (Città Nuova Editrice) approfondiscono, in particolare, un nodo fondamentale nel rapporto con la nuova generazione: la questione di come raccontare il secolo appena trascorso ai cosiddetti “nativi digitali”, come provare a guardare gli ultimi testimoni, i grandi del Novecento che se vanno. Come emerge dall’indagine sul campo degli autori, la necessità di consolidare memorie comuni, non soltanto letterarie, non può prescindere dall’esigenza, da parte degli educatori, di rimettere in gioco schemi logori di apprendimento (rimodellando, ad esempio, il canone delle letture scolastiche) per riconoscere, aldilà degli stereotipi, la specificità dei giovani d’oggi, né “sdraiati”, né inquieti ma fortemente motivati a narrare se stessi e il proprio tempo. Paolo Di Paolo è nato nel 1983 a Roma. È autore dei romanzi Dove eravate tutti (2011), Mandami tanta vita (2013, finalista Premio Strega) e Una storia quasi solo d’amore (2016), tutti editi da Feltrinelli. Ha pubblicato inoltre Vite che non sono la tua. Il bello dei romanzi in 27 storie (Laterza 2017), Tempo senza scelte (Einaudi 2016) e, per bambini, La mucca volante (Bompiani 2014, finalista Premio Strega Ragazze e Ragazzi). Collabora con «la Repubblica» e «L’Espresso». Carlo Albarello, a lungo insegnante di lettere al liceo classico Virgilio di Roma, lavora oggi al Cepell, Centro per il libro e la lettura. Ha ideato e coordinato l’attività dell’Atlante digitale del Novecento letterario (anovecento.net), progetto che coinvolge molte scuole in un percorso di riscoperta di scrittori, ed è membro dell’Associazione degli italianisti. Scrive su «Huffington post» e collabora con l’Università di Roma La Sapienza, dove tiene seminari sui rapporti tra letteratura, architettura e psicoanalisi.    
  7. Olja Savičević Ivančević, Il cantante nella notte
    Un viaggio da Spalato alla Bosnia e all’interno della propria memoria: la protagonista del nuovo romanzo di Olja Savičević Ivančević, Il cantante nella notte pubblicato da L’asino d’oro nella traduzione di Elisa Copetti, si chiama Naranča Peović ed è una sceneggiatrice di soap opera che va alla ricerca di Slavuj, il grande amore della sua vita. Abbiamo incontrato l'autrice a Più libri più liberi a Roma. Traduzione consecutiva di Elisa Copetti. Olja Savičević Ivančević è nata a Spalato nel 1974. Scrittrice e poeta, è autrice di diverse sillogi e dei romanzi Adio kauboju (2010) e Pjevač u noći (2016). Adio kauboju le è valso il premio T-portal per il miglior romanzo e il premio Slobodna Dalmacija per l’arte; dal romanzo ha poi tratto un adattamento teatrale. Scrive rubriche su diversi giornali e siti, e per il teatro adattamenti e drammaturgie originali. I suoi romanzi sono tradotti in una decina di lingue.
  8. Antonio Pennacchi, Il delitto di Agora
    Un caso di cronaca nera avvenuto nel 1996, una coppia di giovani fidanzati trovati uccisi in casa di lui con un numero impressionante di coltellate, è al centro del romanzo di Antonio Pennacchi, Il delitto di Agora, pubblicato da Mondadori. Pennacchi è tornato sul suo libro del 1998, Una nuvola rossa (espressione che si riferisce al raptus assassino e che è rimasta come sottotitolo), e lo ha riscritto, cambiando il finale, ma mantenendo come bussola “l’angosciosa suggestione dell’inconoscibilità del reale”. Lavora soprattutto sui verbali della polizia Pennacchi, affascinato dal loro linguaggio burocratico e impersonale, e sulla scorta di questi s’inoltra sulla scena del duplice omicidio, ricostruisce i movimenti di Emanuele e Loredana, la loro rete di amicizie e inimicizie, la ridda di testimonianze contrastanti raccolte nei giorni successivi. Dal groviglio di possibili moventi di amici, parenti e conoscenti delle vittime (droga, gelosia, torbidi segreti, soldi, vendetta) il narratore si allontana per raccontarci le origini dei luoghi e le leggende a questi legati, per introdurre le figure del Penalista e dello psicoanalista con cui si confronta, per contestare ogni verità data per acquisita: il giallo, per quanto minuziosamente ricostruito, è solo il punto di partenza per una scrittura che vive della sua meravigliosa attitudine alla divagazione filosofico-esistenzial-letteraria. Antonio Pennacchi (Latina 1950), operaio fino a cinquant’anni, ha pubblicato per Mondadori i romanzi Mammut, Canale Mussolini (Parte prima, premio Strega, e Parte seconda), e i racconti di Shaw 150. Storie di fabbrica e dintorni (2006).
  9. Il progetto "Disegna gli amori, i miti e le altre storie di Ovidio" e il fumetto sul poeta
    "Disegna gli amori, i miti e le altre storie di Ovidio”, è un progetto che prevede un fumetto, una competizione e un laboratorio in collegamento con la mostra sul grande poeta latino curata da Francesca Ghedini alle Scuderie del Quirinale a Roma fino al 20 gennaio. A illustrarci questo progetto è Simona Cardinali, Responsabile Comunicazione Ales, società in house del MiBAC. Luigi Politano invece ci parla del graphic novel su Ovidio ideato e scritto con Emanuele Bissattini, curato da Mirco Zilahy e illustrato da Mario Schiano per la casa editrice Round Robin.
  10. Ingunn Thon, Olla scappa di casa
    La scrittrice norvegese Ingunn Thon in Olla scappa di casa (tradotto da Alice Tonzig per Feltrinelli) offre un ritratto della sofferenza di Olla, una vivace e inventiva ragazzina di dieci anni di fronte ad Einar, l’uomo di cui sua madre è innamorata e con cui ha fatto un figlio. Olla non ha padre, sa solo che si chiama Bjørn, e alla sua migliore amica Grego parla di fantomatiche vacanze che passa con lui. Einar incombe in casa con il suo modo affettato di parlare, di preparare il cibo, di preoccuparsi di tutto e la notizia che sposerà la madre di Olla devasta la protagonista al punto da spingerla alla fuga. Nel frattempo Olla e Grego hanno trovato nel bosco una strana cassetta per le lettere e un’ancora più strana signora che vive isolata da tutto e colleziona le missive non arrivate ai destinatari. Tra queste ci sono un mucchio di cartoline di Bjørn rivolte alla figlia; studiandole, Olla arriva a identificare il luogo da cui sono partite, Hamna, un villaggio a pochi chilometri da casa sua: è lì che si dirige nel momento in cui decide di rompere con la madre e perde il supporto di Grego che ha scoperto le sue bugie. Il momento clou della narrazione è la fuga notturna di Olla, costruita con crescendo di drammaticità. Thon si cala nei panni della sua eroina, ne mette in luce i sentimenti eccessivi, l’imprudenza, gli slanci. Non ha nessun sussiego da scrittrice per ragazzi, nessuna pretesa di insegnare qualcosa e questo rende il suo romanzo ancora più prezioso per il lettore adolescente (e per un genitore in cerca di una bussola di fronte ai misteri della mente dei figli). Ingun Thon è nata nel 1986, diplomata in Scrittura creativa e giornalismo, lavora come sceneggiatrice e burattinaia per la cooperativa Norwegian Broadcasting. Ha lavorato anche per la televisione e la radio, in programmi dedicati ai bambini. Olla scappa di casa è il suo primo romanzo.
  11. Alessio Romano, Ale Di Blasio, Una stanza tutta per loro
    "Un indagine sui rituali e sulle abitudini delle scrittici”: questo in sintesi Una stanza tutta per loro, Cinquantuno donne della letteratura italiana, il libro di Alessio Romano e Ale Di Blasio pubblicato da Avagliano. Di Blasio fotografa le scrittrici nel loro luogo di lavoro (la scrivania, ma anche la cucina, la camera da letto, bar, spazi aperti) e Romano le interroga sulle loro consuetudini riguardanti la scrittura. Corredano i testi e le fotografie un’indagine sulla scrittrice italiana preferita (vince Elsa Morante) e una raccolta di pareri riguardo all’esistenza di uno specifico femminile nella scrittura (la maggior parte delle intervistate nega che esista). Con Alessio Romano abbiamo parlato dell'idea di partenza del libro, dei suoi sviluppi e degli spunti di riflessione che offre sulla scirttura.      Alessio Romano (Pescara, 1978) ha esordito nel 2006 con Paradise for all (Fazi), un giallo ambientato alla Scuola Holden dove ha studiato Tecniche della Narrazione. È autore di Solo sigari quando è festa (Bompiani 2015) e curatore de Gli stonati. Manifesto letterario per la legalizzazione della cannabis (Neo Edizioni 2017). Il suo ultimo libro è D’amore e baccalà (EDT 2018) dedicato alla città di Lisbona.   Ale Di Blasio (Atri, 1990) ha studiato Cinema e Spettacolo presso La Sapienza a Roma e si è laureato con una tesi sul fenomeno di Instagram e la fotografia istantanea digitale. Attualmente lavora a Milano come fotografo freelance.
  12. David Almond, La diga
    Kielder Water è il più grande lago artificiale nel Regno Unito; venne creato tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli anni ottanta nel Northumberland settentrionale. Un’enorme diga sbarrò la Kielder Valley, dove si trovavano fattorie, una scuola, diversi gruppi di case e un tratto di ferrovia della Border Counties Railway; i lavori finirono nel 1981. David Almond immagina che all’alba un  padre e una figlia attraversino i prati tra le case abbandonate prima che l’acqua sommerga tutto. I due suonano, cantano e ballano, riempiono di musica le case. Un canto d’amore per la propria terra, un inno alla memoria questo è La Diga di David Almond, tradotto da Damiano Abeni e illustrato da Levi Pinfold per Orecchioacerbo.   A Più libri più liberi abbiamo incontrato David Almond che ci ha parlato dell'origine di questo libro, dei suoi personaggi, dei suoi motivi ispiratori e delle sue magnifiche illustrazioni. David Almond nasce a Newcastle sul Tyne il 15 maggio 1951 e cresce nella piccola città mineraria di Felling. Studia all’Università di East Anglia e al Politecnico di Newcastle. Dopo essersi laureato lavora per cinque anni come insegnante prima di concentrarsi sulla scrittura in una comune per scirttori del Norfolk. In Italia ha pubblicato con Salani Skellig (2009), Argilla (2010), La storia di Mina (2011), Il bambino che si arrampicò fino alla luna (2012), Il grande gioco (2013), La vera storia del mostro Billy Dean (2014), Mio papà sa volare (2017), La canzone di Orfeo (2018). Con Edizioni BD Il selvaggio (2009), Topo, uccello, serpente, lupo (2014); con Sinnos Klaus e i ragazzacci (2015) e con Orecchioacerbo Il sogno del Nautilus (2017). Ne 2010 ha vinto il premio Hans Christian Andersen.   Levi Pinfold da anni vive in Australia. Nel 2011 ha vinto il Booktrust Best New Illustrators Award e nel 2013 la Kate Greenaway Medal per il libro Cane nero. Le tecniche che utilizza più spesso sono l’acquerello o la tempera all’uovo. Tra i suoi modelli riconosce Shaun Tan, Alan Lee e Dave McKean ma anche Sendak, e tra i classici spazia da Breugel ai pittori romantici.
  13. Nicola Manuppelli, Roma
    A sette anni Tommaso batte a macchina con disinvoltura; il padre, che fa il segretario in uno studio legale, gliel’ ha insegnato quando era piccolo e il suo primo regalo importante è una Olivetti portatile. È così che il ragazzo approda alla carriera di giornalista a Milano, mentre è l’esplosione della bomba di piazza Fontana e il ferimento subito in quell’occasione a fargli decidere di partire per Roma per cambiare vita. In Roma, pubblicato da Miraggi edizioni, Nicola Manuppelli affronta una sfida coraggiosa: raccontare la Cinecittà di Fellini, ma anche il Pigneto, Trastevere, piazza del Popolo degli anni 1970-71 attingendo ad aneddoti su aneddoti (su Richard Burton, su Walter Chiari, su Gore Vidal per citare solo alcuni dei personaggi famosi che compaiono nel libro) senza cadere nel bozzettistico. Ci riesce e il suo romanzo fa scoprire al lettore l’epoca d’oro del cinema italiano attraverso gli occhi di un giovane ingenuo ed entusiasta. A Roma, Tommaso conosce Satchmo, un sosia di Louis Armstrong che vive costruendo notizie false sui divi grazie a una rete di collaboratori, tra cui presto annovera anche il nuovo arrivato. Tra cene che si protraggono tutta la notte, bevute interminabili, corse di maiali al Circo Massimo, Tommaso fa gli incontri fondamentali della sua vita. A stregarlo è Judy, un’inglesina di Bath, con la passione per il pettegolezzo sui divi. L’amaro finale oltre a segnare la fine della giovinezza, marca quel confine tra vero e falso che tutta l’atmosfera intorno a Tommaso sembrava voler negare. Manuppelli alterna il lavoro di scrittore a quello di traduttore di classici americani: la sua prosa vivace e appassionata ne trae gran giovamento.     Nicola Manuppelli è nato a Vizzolo Predabissi nel 1977. Scrive, traduce, cura, scopre autori americani e irlandesi (fra i quali Andre Dubus, Charles Baxter, Jane Urquhart, Roger Rosenblatt, A.B. Guthrie, Sara Taylor, Gina Berriault, Don Robertson). Collabora, fra gli altri, con Mattioli, Minimum Fax, Nutrimenti, Aliberti. Suoi articoli sono apparsi su Chicago Quarterly, Numéro, D di Repubblica, Satisfiction, Il Primo Amore, IBS Café. Ha pubblicato i romanzi Bowling (2014, Barney Edizioni) e Merenda da Hadelman (2016, Aliberti), la biografia della scrittrice Alice Munro, La fessura (2014, Barbera) e la raccolta di poesie Quello che dice una cameriera (2017, Miraggi). Dal 2016 conduce il programma radio I fuorilegge con Claudio Marinaccio e dirige una collana omonima di letteratura americana e italiana. Nel 2016 il noir Merenda da Hadelman (Aliberti). È biografo ufficiale dello scrittore americano Chuck Kinder.
  14. Tiziano Scarpa, Una libellula di città
    Tiziano Scarpa coltiva da sempre l’amore per la rima. In Una libellula di città e altre storie in rima, pubblicato da Minimum fax, raccoglie trenta racconti nati e ispirati dalle assonanze linguistiche, dal gioco di nonsense che le parole sprigionano. Incontriamo giocoliere, fachiri, pittrici, infermieri, terroristi ma anche piante e animali che vivono avventure fantastiche, sfiorando o incontrando la morte. Tra echi letterari che spaziano da Gianni Rodari a Toti Scialoja fino a Landolfi e Buzzati. "Le rime sono parentele linguistiche fra le parole non di significato né di logica, comandano loro, è bellissimo obbedire alle parole"    Tiziano Scarpa è nato a Venezia il 16 maggio 1963. Ha scritto la raccolta di poesie Le nuvole e i soldi (2018), i romanzi Il cipiglio del gufo (2018) e Il brevetto del geco (2015) e la raccolta di saggi Come ho preso lo scolo (2014). I suoi libri più conosciuti sono Stabat Mater (2008) con cui ha vinto il Premio Strega nel 2009, il poema Groppi d'amore nella scuraglia (2005) e la guida Venezia è un pesce (2001). Nel 2019 minimum fax ripubblicherà il suo romanzo Kamikaze d’Occidente.
  15. Giuseppe Feyles, Strani delitti all`hotel dei filosofi
    In una valle tra alte montagne si trova un hotel molto speciale: i suoi ospiti sono tutti filosofi di epoche e paesi diversi. Una notte viene trovato il cadavere di Parmenide e poco dopo quello di Kant che indagava sul delitto, seguito da quello di Agostino. L’io narrante del romanzo di Giuseppe Feyles, Strani delitti all’hotel dei filosofi, pubblicato da Manni, è il giovane cuoco dell’hotel e seguire l’evoluzione del caso gli offrirà un formidabile spaccato di storia della filosofia. Costruito sul filo dell’ironia il libro mette in scena le argomentazioni filosofiche e gli uomini che le hanno portate avanti, con tanto di note che aiutano il lettore a rintracciare le fonti originali. Giuseppe Feyles è nato a Torino nel 1956. Ha insegnato Storia e Filosofia nei licei. Dal 1984 lavora nel settore televisivo come autore e produttore, dapprima per la Rai radio e tv, poi in Mediaset. È stato direttore di Retequattro, Iris e Top Crime e in seguito vicedirettore generale di Videotime (Mediaset). Attualmente è consulente di Mediaset e di Reallifetv. Per oltre dieci anni docente a contratto dell'Università Cattolica di Milano, collabora con l’Università Roma Tre, con UniNettuno e con diverse testate giornalistiche. Ha pubblicato i saggi La televisione secondo Aristotele (Editori Riuniti 2003), Il montaggio televisivo (Carocci 2010) e la raccolta di racconti La classe scomparsa (Manni 2016).
  16. Gianluigi Ricuperati, Est
    Mentre il suo matrimonio si avvia verso la conclusione con tutti i dolorosi strascichi che questo comporta, un fotografo quarantenne viene chiamato per un colloquio nel “più inusuale ufficio di post produzione cinematografica che si possa concepire”. Al numero 99 di Piccadilly a Londra, sotto la direzione del misterioso Igor, si lavora a un film girato in tre anni e incentrato sulla vita dello scienziato russo Vernadskji; serve qualcuno che documenti l’impresa. È questo lo scenario entro cui si sviluppa il nuovo romanzo di Gianluigi Ricuperati, Est pubblicato da Tunuè. Tra la perdita del suocero, un nuovo amore, vari stimoli creativi, l’uomo cerca di reinventare la propria identità. Ispirato, con ampi margini di fantasia, alla storia di Dau, il film/installazione realizzato dal cineasta russo Ilya Khrzhanovsky, uno dei progetti di video arte e filmografia più innovativi del nostro tempo e al lavoro del fotografo Stefano Graziani, definito dall'autore "uno scopritore di connessioni". Gianluigi Ricuperati è nato a Torino il 13 agosto 1977. Dopo saggi usciti per Bollati Boringhieri e Laterza, esordisce nel romanzo con Il mio impero è nell’aria (minimum fax 2011) a cui seguono La produzione di meraviglia (Mondadori 2013), edito in Francia da Gallimard, e La scomparsa di me (Feltrinelli 2017). Già direttore creativo della Domus Academy, è fondatore dell’Institute for Production of Wonder, che svolge lavoro di ricerca e comunicazione per istituzioni pubbliche e private. Scrive sulla Repubblica, Il Foglio e altre testate.
  17. Fabio Stassi, Con in bocca il sapore del mondo
    Dieci poeti italiani raccontati con la loro voce: in Con in bocca il sapore del mondo, pubblicato da Minimum fax, Fabio Stassi entra nei personaggi di Palazzeschi, Cardarelli, Quasimodo e altri grandi del Novecento, ne ricostruisce il tono lavorando sui testi che hanno lasciato, e insieme ne reintepreta la vita, individuandone le esperienze fondamentali. Il manicomio per Dino Campana, ma anche per Alda Merini; la libreria per Umberto Saba; la natura ligure per Montale e poi gli amori dannunziani, le malattie di Gozzano: in poche pagine Stassi ricostruisce un mondo, aderendo perfettamente allo spirito del soggetto rappresentato. Attraverso gli scrittori narrati, Stassi s’interroga anche su cosa rappresenti la letteratura, su come sia diventata la passione dominante, il centro dell’esistenza. I testi di questo libro hanno dato origine all’Attimo fuggente, un ottimo esperimento televisivo di Rai 5.       Fabio Stassi (Roma 1962) Con minimum fax ha pubblicato È finito il nostro Carnevale (2007), La rivincita di Capablanca (2008) e Il libro dei personaggi letterari (2015). Per Sellerio sono usciti L’ultimo ballo di Charlot (2012), Come un respiro interrotto (2014), Fumisteria (2015), La lettrice scomparsa (2016) e Angelica e le comete (2017) e Ogni coincidenza ha un'anima (2018). È il curatore italiano di Curarsi con i libri e di Crescere con i libri di Ella Berthoud e Susan Elderkin (Sellerio 2016 e 2017). Ha vinto numerosi premi, tra cui il Selezione Campiello, l’Alassio, il Vittorini Opera Prima, lo Sciascia, lo Scerbanenco, l’Arpino.
  18. Ilja Leonard Pfeijffer, La Superba
    Una divagazione esistenziale e letteraria incentrata sulla città di Genova e sul tema della migrazione: Ilja LeonardPfeijffer ha scritto La Superba, un libro tradotto da Claudia Cozzi per Nutrimenti. Pfeijeffer Genova la conosce bene e ne è innamorato, nelle sue pagine non c’è spazio per itinerari turistici, ma per ritratti ravvicinati dei personaggi che animano i suoi caffè, le sue strade, i suoi angoli più remoti. Dalla cameriera del bar degli Specchi, la ragazza più bella di Genova, al tifoso sampdoriano Don, l’inglese Donald Perrygrove, al marocchino Rashid, al senegalese Djiby a una gamba amputata che costituisce la parte surreale della narrazione, La Superba è la dimostrazione di come i luoghi abbiano un’anima e gli scrittori siano le persone giuste per coglierla e raccontarla.         Ilja Leonard Pfeijffer è poeta, scrittore e drammaturgo. Ha pubblicato oltre quaranta libri tra raccolte di poesie, romanzi, racconti, testi per il teatro, saggi, studi scientifici, traduzioni e antologie. Con La Superba ha vinto il Libris Literatuur Prijs, il più importante riconoscimento letterario olandese e il Premio quinquennale della Reale Accademia delle Lettere Nederlandesi di Gand.
  19. Maria Clelia Cardona, I giorni della merla
    Lascia che lontano di qui le stelle parlino di noi, ma noi non parliamo di stelle, ti prego, così fiammanti e altere, labili come eterne divinità che scendono sul filo di anni luce, Un troppo che ci elude – meglio le misure nostre: i pochi anni, il tiepido risplendere, la corta sosta nel ricordo. Definito da Giancarlo Pontiggia “un libro di ‘pensieri stellari, di meditazioni intime, di riflessioni civili” I giorni della merla di Maria Clelia Cardona, pubblicato da Moretti & Vitali, parte da un poemetto di commiato dalla propria madre e subito si è conquistati dalla potenza dei versi, dalla loro classicità, dalla loro adesione al vissuto, alle “misure nostre” e alla loro precarietà. La natura è molto presente in questa raccolta: ci sono le stagioni e il loro passaggio (non a caso il titolo fa riferimento ai giorni di gelo che preludono al passaggio alla primavera), ci sono le piante (l’acacia,il geranio,i ciclamini), gli animali ("Cicale, farfalle, grilli, lucciole” è il titolo di un componimento). Parte importante del libro è il dialogo con i poeti amati (da Leopardi a Pasolini da Pound a Bonnefoy). Una sottile vena ironica investe il mondo presente e le sue distorsioni; entra nelle poesie il mondo del web e il suo linguaggio; La bambina collaterale stigamatizza la crudeltà delle guerre lontane dal nostro territorio.   Maria Clelia Cardona è nata il 5 dicembre 1940 a Viterbo e vive a Roma. Fra le sue opere dei narrativa: L’altra metà del demone, (Marsilio, 1998); Il cappello nero (Marsilio, 20009, Furia di diavolo  (Avagliano, 2008); Sottoroma (Empiria, 2013). Fra le raccolte di poesia: Il vino del congedo (Amadeus 1994); Da un millennio all’altro, (Empiria 2004). Fra le traduzioni: Carmina Burana (Guanda, 1995), Yves Bonnefoy, L’acqua che fugge, Poesie scelte 1947-1997 (Fondazione Piazzolla, 1998); Frontone, Elogio della negligenza (Medusa, 2006). Fra le opere di saggistica: La storia della villeggiatura  (Abete, 1994); L’essenza dei latini (con Luca Canali, Mondadori, 2000). È stata condirettrice della rivista letteraria «malavoglia». Collabora a Leggendaria e a Pagine.  
  20. Baker: silent book su pane (amore) e fantasia
    Baker - Il viaggio del fornaio, è un meraviglioso silent book del disegnatore Chen Wen-Sheng, vincitore nel 2016 del Taiwan Golden Comic Award come miglior artista esordiente, pubblicato in Italia da Tunué.   Questo libro privo di testo, che dunque si affida - e a buon diritto - interamente alle suggestioni delle immagini, racconta la storia di un giovane fornaio che viaggia nei cieli a bordo di un colossale mostro volante: il suo pesce rosso. Ogni volta che il giovane offre uno dei suoi fumanti panini all’animale questo si trasforma in un leviatano capace di trasportarlo ovunque desideri. Un viaggio tra ricordi d’infanzia, le giornate passate a sognare viaggi con un aeroplanino di legno, tra foreste lussureggianti e discese in oceani pieni di vita: Baker è immaginazione dipinta, fresca come la fantasia di un bambino, un libro capace di catturare lo sguardo del lettore fino all’ultima pagina. Un libro dove “guardare” e “leggere” diventano un’unica cosa.   Chen Wen-Sheng lavora come animatore digitale da più di dieci anni, ha da poco iniziato a dedicare tutto il suo tempo alla realizzazione dei propri graphic novel. La sua produzione è profondamente legata a Star Wars e ai racconti di science fiction, che hanno ispirato i suoi lavori più immaginifici. Con Light Station, un viaggio immaginario su una ferrovia, è stato finalista al Neiwan Railway of Dreams Animation and Comic Art Contest, mentre con Baker ha vinto il Golden Comic Award come Best new artist nel 2016.   Per gentile concessione dell'editore Tunué pubblichiamo alcune delle splendide illustrazioni dell'albo.   Per vedere la gallery immagini clicca QUI o sulla copertina      
   
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